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Come alleviare lo stress

Tempo di lettura: 4 minuti

Oggi ti offro un ulteriore spunto di riflessione su come alleviare lo stress attraverso semplici strategie.

1. Lo stress

Lo stress è forse uno degli argomenti più ricorrenti nelle conversazioni tra colleghi, parenti e amici.

Lasciami stare, in questo periodo sono stressatissimo.

Non posso andare più avanti con questa vita. Troppo stress.

Nonostante risulti essere spesso motivo di insoddisfazione, lamentele quotidiane o, forse anche peggio, causa di stati patologici di vario tipo accade raramente che si faccia qualcosa di concreto ed efficace per prevenire, gestire o curare lo stress.

Eppure lo stress, che vuol dire sforzo, è una condizione che inevitabilmente fa parte della nostra vita in modo più o meno intenso. E non è detto che questo sia un fatto negativo, anzi. Lo stato di stress infatti, oltre ad essere fisiologico, è perfino utile perché attiva, all’occorrenza, il cosiddetto sistema di stress che si predispone a fronteggiare la situazione che richiede di essere gestita.

A me piace pensare al sistema di stress come se fosse una sorta di super poteri che diventano disponibili al momento di affrontare un avversario.

La questione perciò non è tanto evitare lo stress quanto gestirlo in modo adeguato affinché diventi una risorsa piuttosto che un disagio.

Come?

Ecco come puoi fare.

2. Come curare lo stress

Occorre prima di tutto fare una distinzione tra stress buono, detto eustress, e cattivo, definito distress.

Tipi di stress

Lo stress cattivo o distress è quello che accusiamo di fronte a situazioni difficili e spiacevoli come la perdita di un congiunto o il licenziamento dal posto di lavoro. In questo caso il sistema di stress, oltre ad alcune reazioni fisiologiche come l’aumento del battito cardiaco, mette anche in circolo nel nostro organismo sostanze chimiche come adrenalina e cortisolo. Sono sostanze utili entro certi limiti oltre i quali diventano tossiche tali da causare patologie anche gravi.

Non ci crederai, ma anche le situazioni piacevoli, come quelle intime tra innamorati, generano stress anche se, in questo caso è stress buono o eustress. Tale condizione, infatti, favorisce la produzione invece di sostanze che inducono senso di benessere come la dopamina, serotonina e ossitocina.

Il trucco quindi per gestire al meglio lo stress è fare in modo da evitare per quanto possibile situazioni poco piacevoli che generano distress e cercare ad ogni costo quelle che ci fanno stare bene e che producono invece eustress.

Per mantenere il giusto equilibrio tra distress ed eustress puoi adottare sane abitudini come:

Tecniche di rilassamento

Nel primo caso sono tecniche che hanno in comune la capacità di indurre una particolare modalità di funzionamento del cervello durante la quale produce onde elettriche a bassa frequenza ovvero quelle alfa e theta. Basti pensare che soltanto pochi minuti trascorsi in stato alfa e theta equivalgono a molte ore di riposo.

Se non le conosci puoi trovare in modo del tutto gratuito in questo blog articoli, guide pratiche e audio di rilassamento guidato così da saperne di più e cominciare a praticarle anche ogni giorno con benefici immediati.

Come diceva tempo fa uno spot pubblicitario prevenire è meglio che curare.

Intendo dire cioè che puoi evitare di raggiungere livelli eccessivi di distress programmando il tuo tempo in maniera da distribuirlo meglio tra attività che generano quello cattivo e quelle che invece producono quello buono.

Se trovi che la pianificazione, specie del tempo libero, sia una modalità che non rientra nei tuoi modi di fare, puoi farlo per un tempo limitato. Quel tanto che serve per strutturare i tuoi tempi e far rientrare nelle tue abitudini quella di dedicare del tempo al tuo benessere. Poi, se lo trovi più adatto a te, puoi gestirlo in maniera meno formale anche se posso dirti che sarà meno efficace.

Come al solito, il modo più efficace per farlo è porsi proprio degli obiettivi, in questo caso di benessere, da raggiungere nel breve, medio e lungo termine.

3. Come curare lo stress nel breve termine

Comincia perciò dalla tua giornata e organizzala in modo da dedicarti del tempo libero durante il quale dovrai svolgere attività del tutto diverse da quelle lavorative in modo che la tua mente venga totalmente distratta dalle solite cose.

Potresti, per esempio, andare in palestra, passeggiare nel parco o sulla spiaggia, leggere un libro di crescita personale o di narrativa. Insomma qualsiasi cosa purché sia utile a creare un cambio di direzione della tua attenzione.

4. Come curare lo stress nel medio termine

Questo per la gestione del breve termine, del quotidiano. Altrettanto utile può esserti programmarti anche delle interruzioni dalla routine giornaliera un po’ più lunghe.

Puoi, per esempio, pianificare di trascorrere un’intera giornata o meglio un intero fine settimana da dedicare magari a un breve viaggio per conoscere luoghi nuovi nell’ambito della tua regione o dell’Italia e perfino in Europa. È sufficiente un’ora sola di volo per raggiungere molte località europee molto attraenti e interessanti a costi spesso irrisori.

Nel medio termine puoi organizzare un’intera settimana da trascorrere per esempio in montagna, a sciare sulla neve oppure fare lunghe passeggiate salutari lungo i sentieri tra i boschi respirando aria fresca e salutare.

5. Come curare lo stress nel lungo termine

E infine, chiunque credo meriti, dopo un anno di lavoro, regalarsi un periodo di riposo più lungo, il classico mese di ferie. Questo tipo di riposo è particolare per gli effetti che può avere sulla mente.

Trascorrere infatti dai 21 ai 30 giorni svolgendo attività completamente diverse, specie in luoghi diversi favorisce la creazione di nuove abitudini che vanno a sostituire in modo temporaneo le tante che adottiamo durante l’anno. Purtroppo, non appena create, le nuove abitudini devono anche essere abbandonate ed è quello che ci fa dire

Non ho proprio voglia di tornare a casa a fare le solite cose

Gli effetti benefici di queste dinamiche, secondo me, derivano

  • dall’interruzione delle routine annuali
  • dalla creazione delle nuove abitudini in vacanza
  • dallo sforzo di doversi abituare di nuovo a fare quello che si faceva in precedenza anche se può capitare di desiderare di tornare alle abitudini quotidiane, compreso il lavoro

Quelle descritte sono dinamiche che favoriscono la produzione di stress buono, l’eustress, e comunque quel minimo di sforzo accettabile che ci tiene allenati a fronteggiare lo stress in generale.

Mantenere il giusto equilibrio tra stress cattivo, il distress, e stress buono, l’eustress come vedi richiede forse un po’ di impegno per mantenere alta la consapevolezza di come gestisci la tua vita. Potresti pensare che sia faticoso farlo anche se forse, per preservare il bene più prezioso, la vita, ne vale la pena.

Non credi?

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