Lo stress. Da disagio a risorsa.

Tempo di lettura: 8 minuti

Articolo aggiornato il 23 Maggio 2022

Cosa è e come gestire lo stress nel lavoro e nella vita di tutti i giorni.

Sintomi, conseguenze e utili consigli per trasformare il disagio in una risorsa utile per il raggiungimento dei tuoi obiettivi.

Oddio, che stress!

Ti senti sopraffatto?

Senti energia mista a inquietudine?

Nell’articolo di oggi scoprirai che essere stressata potrebbe essere una condizione speciale, perfino stimolante per le tue conquiste.

1. Lo stress

Lo stress è una condizione psicofisica che si attiva quando il cervello rettile, quello primordiale, percepisce, attraverso l’amigdala, piccola parte del cervello, una situazione che richiede di mobilitare tutte le risorse disponibili per fronteggiarla. L’amigdala è piccola, ma molto efficiente e soprattutto rapidissima, tanto rapida da fare tutto al disotto della soglia della consapevolezza, quindi non ce ne rendiamo conto.

È come dire che il nostro sistema mente – corpo si predispone ad affrontare quella situazione o anche a fuggire per evitarla.

Cosa è lo stress

Stress: combatti o fuggi

È il noto meccanismo combatti o fuggi il quale  attiva speciali funzioni neurobiologiche, i nostri superpoteri, tra i quali:

  • aumento della frequenza respiratoria e cardiaca
  • contrazione dei vasi sanguigni periferici per concentrare il sangue nel tronco dove sono gli organi vitali
  • rilascio di adrenalina
  • potenziamento generale dei sensi.

Questa stato di allerta rimane attivo per tutto il tempo necessario a risolvere la criticità che si presenta.

Pensa, questo stesso meccanismo lo sfruttava l’uomo primitivo quando si trovava di fronte una bestia feroce. L’uomo moderno, invece, lo crea ancora oggi quando si trova di fronte a una qualsiasi circostanza che l’amigdala percepisce come nuova e dunque potenzialmente rischiosa.

Significato di stress

Lo stress, dall’Inglese sforzo, è una condizione nella quale produci appunto uno sforzo, in modo volontario o involontario, ogni volta che, affrontando un compito, ti allontani dalla condizione di equilibrio, detta anche Omeostasi.

Può essere quindi necessario fare uno sforzo fisico, mentale o in genere una combinazione dei due allo scopo di ripristinare una nuova condizione di equilibrio.

Lo stress potrebbe essere fisico quando, per esempio, in palestra sollevi un peso che abitualmente non usi e che, appunto, ti richiede di produrre uno sforzo.

Stress fisico

Fai uno sforzo, anche se stai fermo, quando invece la situazione che ti si presenta richiede l’impiego di energie mentali piuttosto che fisiche.

Vivi uno stress mentale quando per esempio a scuola affronti un argomento del tutto nuovo o ti trovi a dover risolvere un problema mai affrontato prima.

In entrambi i casi, a fronte di uno stress, ottieni un risultato di apprendimento ovvero

  • sollevare un peso superiore del solito
  • imparare un nuovo argomento o
  • risolvere il nuovo problema.

Come vedi questo è quello che ti può capitare di frequente se non addirittura tutti i giorni.

Dunque ti trovi pressoché quotidianamente nella condizione di essere stressato anche se questa espressione è spesso usata come luogo comune per dire che sei stanco o, come capita a volte di definirsi, esaurito.

Utilità dello stress

Questo ci porta a dire che essere stressati, ovvero aver attivato i superpoteri e prodotto uno sforzo, non è necessariamente una condizione negativa.

Anzi.

Sforzarsi regolarmente, in misura accettabile e gestibile, è una condizione utile, addirittura indispensabile.

Pensa che alcuni studi dimostrano perfino che non si possa vivere senza un minimo di stress anche se dipende dal tipo di stress.

Tipi di stress

Ma concentriamoci oggi in particolare sullo stress mentale.

Una distinzione che spesso viene fatta è quella tra:

  • Distress, cioè quello che può crearci qualche difficoltà e
  • Eustress, ovvero lo stress cosiddetto buono.

Il distress

Il Distress è lo sforzo che non siamo in grado di fronteggiare o che percepiamo come tale.

In questo caso l’organismo secerne sostanze, come il cortisolo le quali però, se superano un certo livello e, soprattutto, se tale condizione si protrae nel tempo, possono degenerare verso molte patologie, anche gravi.

L’eustress

L’Eustress, dal greco Eu, cioè buono, è invece una condizione legata a eventi percepiti come piacevoli anche quando richiedono uno sforzo.

Quando ti sottoponi a Eustress il tuo organismo produce neurotrasmettitori come

  • serotonina
  • ossitocina
  • endorfine

ovvero sostanze che stimolano sensazioni di benessere.

Stress buono

Molto dipende dunque dalle situazioni che, per qualche  motivo, attivano i meccanismi dello stress.

2. Cause di stress

Ci sono eventi che richiedono uno sforzo maggiore per essere gestiti e altri meno. La capacità di fronteggiarli, cosiddetta coping abilityè inoltre diversa per ciascuno di noi e varia anche in relazione a come ci si sente al momento.

Insomma, come si suol dire non tutti reagiscono allo stesso modo.

Studi scientifici, tra i quali l’Interview for Recent Life Events – IRLE di Paykel, hanno inoltre stilato una sorta di classifica degli eventi che generano maggiore stress, attribuendo loro un punteggio.

Tra gli eventi più incisivi sono risultati essere la perdita:

  • di un figlio
  • del partner, anche dovuta alla separazione
  • del lavoro

Quando capita di trovarsi a fronteggiare queste e altre situazioni causa di stress è persiò necessario trovare il modo di gestirle per evitare il peggio.

3. Come gestire lo stress

Un modo per farlo e per capire se si soffre di stress può essere prendere consapevolezza di questi dati per comprendere quando e quanto compensare gli effetti negativi  del Distress.

L’ideale sarebbe equilibrare il rapporto tra Distress ed Eustress cercando cioè, se possibile, di eliminare o almeno limitare le situazioni che possono generare il primo e trovare invece quelle che stimolano il secondo.

4. Come ridurre lo stress

Tra gli eventi da evitare per ridurre lo stress ci sono, per esempio:

  • Dormire poco e male
  • Alimentazione disordinata
  • Concentrare la giornata soltanto sul lavoro tralasciando i momenti di svago e riposo.
  • Frequentare persone inclini a raccontare soltanto o prevalentemente problemi o cose negative.

5. Eustress: come crearlo

Che cosa puoi invece cercare per scaricare lo stress cattivo e far pendere la bilancia a favore dell’Eustress buono sono tutte quelle attività che ti piace fare come, ad esempio:

  • stare di più con le persone che ami
  • leggere
  • praticare lo sport preferito
  • viaggiare

Mantenere il giusto equilibrio tra distress ed eustress richiede necessariamente la capacità di interpretare i segnali che riceviamo.

6. Stress: sintomi

Molto spesso capita di subire gli effetti negativi dello stress senza essere consapevoli del proprio stato e di ignorare i numerosi messaggi che l’organismo ci invia per segnalarci una condizione critica che invece merita attenzione.

Stress: sintomi fisici

Ciò che più spesso indica uno stato di stress è per esempio:.

  • senso di oppressione al petto (tachicardia)
  • digrignamento dei denti (bruxismo) durante la notte
  • acidità e bruciori di stomaco

Stress: sintomi mentali

Quello che possiamo avvertire riguardo alla mente:

  • stanchezza cronica
  • apatia
  • ansia, depressione
  • difficoltà di concentrazione e memorizzazione

Stress: sintomi comportamentali

Infine si possono evidenziare, dal punto di vista del comportamento:

  • respirazione superficiale e veloce
  • facile irritabilità
  • iperattività, insonnia
  • fame eccessiva o scarsa
  • parlare velocemente troncando le parole

7. Stress eccessivo: conseguenze

Se non ti accorgi di questi e altri sintomi di stress eccessivo potresti trovarti a fronteggiare diversi tipi di disturbi più o meno gravi, tra i quali:

  • ulcera gastrica e duodenale
  • diabete
  • ipercolesterolemia
  • invecchiamento precoce
  • psoriasi
  • herpes labiale e genitale
  • allergie
  • cancro

e molti altri ancora che non oseresti immaginare. Tali conseguenze hanno infatti portato a considerare lo stress uno dei più importanti fattori di rischio correlati alle diverse mansioni dei lavoratori in ogni ambito.

8. Stress lavoro correlato

Negli ultimi anni di lavoro nella Guardia di Finanza mi sono occupato, oltre che di Sicurezza del Volo, anche di Sicurezza dei lavoratori con l’incarico di RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione).

Il Testo unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro – D.Lgs. 81/08, la Legge cioè che disciplina questa materia molto complessa, dedica una parte molto importante al cosiddetto stress da lavoro correlato ovvero tutte le possibili cause che possono indurre nel lavoratore rischiose condizioni di stress.

Stress lavoro correlato

Un lavoratore sottoposto a stress eccessivo può produrre conseguenze dannose a se stesso, all’organizzazione per la quale lavora e al pubblico con il quale eventualmente interagisce.

Valutazione stress lavoro correlato

Le cause più frequenti di stress sul posto di lavoro possono essere diverse come, ad esempio:

  • orari di lavoro estenuanti senza pause adeguate
  • scarso coinvolgimento del lavoratore negli obiettivi dell’organizzazione
  • leadership aggressiva o assente
  • inadeguato o mancato riconoscimento dei meriti
  • scarsa retribuzione
  • rapporti interpersonali
  • ambiente lavorativo sfavorevole

Per individuare la presenza di situazioni stressogene, spesso difficili da far emergere, possono essere attuati dei programmi di monitoraggio, con test psicologici, e promosse azioni finalizzate al contenimento delle situazioni a rischio.

9. Come combattere lo stress in 6 mosse

Dunque, sia nel lavoro che nella vita privata, oltre a gestire la tua vita in modo da favorire l’Eustress e limitare il Distress è necessario combattere lo stress e puoi farlo, per esempio, mettendo in atto un vero programma anti stress eccessivo articolato in 6 punti:

  1. allenamento a fronteggiarlo
  2. vivere situazioni che favoriscono il FLOW o esperienza ottimale
  3. respirazione e rilassamento
  4. meditazione
  5. cura dell’alimentazione
  6. attività fisica regolare

(1) Allenati a fronteggiare lo stress

Puoi esporti volontariamente a condizioni che inducono uno sforzo per riadattarti, come creare nuove abitudini, e generare una nuova situazione di equilibrio. Sarà come allenarti per essere pronto ad affrontare nuove sfide.

Il modo migliore per farlo è:

  • porti degli obiettivi
  • definire dei piani d’azione sulla base di ciò che desideri di più
  • fare azioni concrete e sistematiche per ottenere i risultati agognati.

Questo ti porterà a percepire comunque uno sforzo che però imparerai a gestire. E quando avrai raggiunto i risultati che desideri la gratificazione che proverai compenserà abbondantemente le fatiche, favorendo il recupero dell’equilibrio.

(2) L’esperienza ottimale del FLOW

Lo stress è una forma di energia, come la luce del sole.

Così come abbiamo imparato a utilizzare produttivamente quella della nostra stella, evitando di sprecarla, puoi fare altrettanto con l’energia da stress facendola quindi diventare una risorsa.

Impegnati in attività piacevoli, interessanti e gratificanti per te e andrai nel Flusso. È quella condizione che ti fa sentire in una sorta di piacevole bolla nella quale vivi la tua esperienza ottimale, come l’ha definita Mihály Csikszentmihalyi, psicologo ungherese autore di numerose ricerche nel campo.

Mihaly Csikszentmihalyi Flow

Mihaly Csikszentmihalyi

Nel tuo programma anti stress fai in modo che siano sempre presenti le seguenti abitudini:

(3) Respirazione  e Rilassamento

Fondamentale per ossigenare corpo e mente in maniera adeguata la respirazione cosiddetta diaframmatica. Dedica qualche minuto ogni giorno per fare almeno 5 cicli di inspirazione, trattenimento e lenta espirazione.

Percepire le tensioni muscolari e rilasciarle creando un generale senso di rilassamento fisico favorisce lo smaltimento di sostanze tossiche come il cortisolo e la produzione di serotonina, ossitocina, i cosiddetti ormoni del benessere.

(4) Meditazione

Meditare, ovvero concentrare i propri pensieri su qualcosa, favorisce la produzione di onde cerebrali Alpha. La permanenza in questo stato genera una serie infinita di vantaggi psicofisici.

(5) Alimentazione sana

Una alimentazione sana e regolare, ricca di frutta, verdure fresche, legumi e pesce azzurro manterrà il tuo corpo efficiente e stimolerà il tuo sistema immunitario per mantenerti sano.

(6) Attività fisica regolare

Svolgi regolarmente attività fisica, anche blanda come una passeggiata o una corsetta leggera. Puoi iniziare a praticare il Tai Chi Chuan e il Qigong che ti aiuteranno a rimanere centrato, regolarizzare il flusso di energia nel tuo corpo e meditare, nel contempo, in maniera dinamica.

Dunque, mantieni costantemente in equilibrio il bilancio tra Distress ed Eustress, prendi consapevolezza dell’insorgere dello stress e attivati subito mettendo in atto gli strumenti che ti ho descritto e scoprirai i vantaggi e il piacere di sfruttare questa importante risorsa.

Bibliografia

Mihály Csikszentmihalyi – Flow

Dr Yang – Tai Chi Qigong

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argomento utilissimo

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28 Giugno 2021

Seguire i principi indicati nell’argomento può migliorare la vita di ognuno, a prescindere dal tipo di lavoro esercitato.

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